Solopreneur: perché emerge la figura dell’imprenditore solitario

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Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di solopreneur: una nuova figura professionale che è esplosa in popolarità dopo la recente pandemia di Covid e consente a chiunque lo desideri di diventare il proverbiale “capo di sé stesso”.

Ma cosa comprende davvero questa professione? Com’è diversa da quella di un freelancer o di un imprenditore e, soprattutto, come mai sempre più persone desiderano diventare solopreneur? Qui di seguito trovi la risposta a queste e altre domande.

Solopreneur, imprenditore o freelancer

La parola “solopreneur” è nata in America dall’unione di “solo” ed “entrepreneur”, cioè “imprenditore” in inglese e viene usata per definire i professionisti che decidono di intraprendere una carriera in solitaria nel proprio settore di specializzazione.

Leggendo questa definizione, risulta chiaro quanto sia simile a quella che descrive altre due professioni molto gettonate: l’imprenditore e il freelancer. Quali sono le differenze? Prima di tutto, gli imprenditori spesso aprono un’azienda con l’obiettivo futuro di aumentarne le dimensioni e quindi assumere personale e, perché no, magari anche manager e dirigenti. Il solopreneur, invece, inizia la sua attività con l’idea di lavorare da solo e di concentrare tutti gli sforzi e le attività aziendali nella propria persona; dal momento in cui assume qualcuno, diventa imprenditore.

Stesso vale per i freelancer che si distinguono dai solopreneur principalmente per le modalità in cui offrono i propri servizi. I primi, infatti, lavorano su un progetto, lo terminano e poi devono cercare altri progetti su cui lavorare. L’attività dei secondi, invece, è legata alla collaborazione continua e duratura nel tempo con i propri clienti

I solopreneur possono operare nei settori più disparati: dall’insegnamento all’offerta di servizi di design e creazione siti internet, possono essere personal trainer o assistenti virtuali, aprire una caffetteria oppure vendere abbigliamento online su un sito di proprietà. 

Perché si diventa Solopreneur?

Ma quali sono i motivi dell’incredibile ascesa in popolarità di questa professione? In realtà, ce ne sono molti, ma sono tutti legati a un solo aspetto: prendere in mano le redini della propria vita.

Il solopreneur fa tutto da solo, non riceve ordini dai superiori, non ha bisogno di confrontarsi con i soci e non deve gestire (o rifare) il lavoro dei propri dipendenti. Non è legato ad alcun luogo fisico: se vuole può affittare uno spazio e lavorare in ufficio, oppure da casa o anche in spiaggia o in vacanza. Il solopreneur non ha orari né ferie, lavora come, quando e quanto lo desidera.

Insomma, come hai probabilmente capito, la parola chiave è “libertà”.

Gli Svantaggi

Potrebbe sembrare che il lavoro di un solopreneur sia tutto rose e fiori, ma non è assolutamente così. L’autonomia che si acquisisce svolgendo questa professione viene pagata a caro prezzo.

Un solopreneur non percepisce uno stipendio: tutte le sue entrate dipendono esclusivamente e direttamente dal tempo che decide di investire nel proprio lavoro. Lavoro che, al contrario di impiegati, manager, operai e molte altre professioni, prevede tanti compiti diversi che vanno dalla contabilità al marketing dei propri prodotti o servizi.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello legato allo stress e alla salute mentale degli individui che devono dimostrarsi adatti a perseguire una carriera del genere.

Come diventare Solopreneur

Scegliere di diventare solopreneur è un passo importante che influisce non solo sulla carriera dell’individuo, ma sulla sua vita intera. Di conseguenza, deve essere affrontato con serietà e preparazione.

Prima di tutto, è necessario assicurarsi che esista una domanda per il prodotto o servizio che si desidera offrire; in caso contrario, è fondamentale investire tempo nella formazione (anche online) per acquisire le competenze necessarie per portare avanti un’attività autonoma.

Poi, è fondamentale creare un business plan (o ricorrere all’aiuto di Millionairejob per ottenerne uno su misura) in cui devono essere specificati gli obiettivi e come raggiungerli, il target, i concorrenti e la strategia di marketing da seguire.

Il lavoro del solopreneur è impegnativo e richiede indubbiamente grandi investimenti in termini di tempo e preparazione.

Ciononostante, sempre più professionisti in Italia e nel mondo scelgono di allontanarsi dal tradizionale “posto fisso” e intraprendere questa carriera che gli garantisce flessibilità, mobilità e, soprattutto, la possibilità di essere padroni della propria vita lavorativa.

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